Il libro "Astenersi perditempo" è prenotabile presso tutte le librerie del circuito Feltrinelli

14/12/15

Incontri ...d'autore


 

Isabella  Pileri  Pavesio

  
Due occhi bellissimi, sguardo profondo e un talento letterario non comune, con una particolare predilezione per il genere noir. Isabella Pileri Pavesio è una scrittrice trentenne che ha trovato con il suo ultimo romanzo, “Il peccato chiama peccato”, la definitiva consacrazione. Uscito nel 2012, il libro ha ricevuto quest’anno il premio “Luisa Rossi Buglione”.

Di Isabella sorprende la semplicità e anche la velata timidezza, ma traspare dalla sue parole anche tutta la determinazione di una ragazza volitiva e piena di ambizioni.

È stato piacevole scambiare con lei alcune battute che ci hanno permesso di conoscerla un po’ meglio.



Dai Isabella, per cominciare raccontaci qualcosa di te.



Sono nata a Genova. Al mondo della scrittura sono approdata con le raccolte di poesie Voci Nostre ( Nova Edizioni, anni 2000 e 2002). Nel 2002 ho vinto il Premio Speciale Roberto Monaldi con Auguri di compleanno.

Nel 2007 ho pubblicato il primo giallo (per ragazzi), Morte nel fango (edito da Gammarò), sui legami fra lo Stato e la mafia.

Dopo il liceo classico mi sono laureata in Giurisprudenza all'Università di Genova, ma ho fatto mille lavori diversi come tutti i giovani di oggi, soggiornando anche all'estero. Attualmente collaboro come social media manager per il magazine svizzero Inews Swiss di Zurigo. Il secondo libro, pubblicato in Svizzera a brani su I-News Swiss, si intitola Guida al mobbing furbo: come ricattare la P.A. ed essere felici.

Nel 2012 è uscito Il peccato chiama peccato, con prefazione del giornalista Tg5 e scrittore Gaetano Savatteri, edito da BAE edizioni e il cui ricavato è devoluto interamente alla Lega Nazionale per la Difesa del Cane. (Sono una grande amante degli animali!)

Attualmente è in registrazione l'audiolibro de Il peccato chiama peccato.




Com’è nata l’idea del tuo ultimo romanzo? La trama è molto complessa ma intrigante. Ti sei ispirata a qualcosa di vero?



Con Il peccato chiama peccato sono al terzo romanzo. Scrivere e` una necessità per me, non posso farne  a meno! Dopo tanti anni, spesso sogno di notte i personaggi che protestano se non termino  la storia:  ormai mi comandano a bacchetta. Soprattutto il detective Giò Baglioni, che e` sempre il protagonista, anzi, un amico vero e proprio.

28/09/15

Repubblica: l'intervista integrale

Intervista di Filippo Santelli




“Sentivo un grande vuoto.”  Per colmarlo Gianni Santoro, 56 anni, ha cominciato a rispondere agli annunci di incontri. All’inizio sulle riviste, erano i primi anni Novanta, poi su Internet. “Fino a che non è diventata una dipendenza. In 15 anni ho incontrato oltre 700 donne”, racconta. Un vizio che ha raccontato in un libro, Astenersi perditempo, pubblicato nel 2013 da Giraldi editore. 

“Ma la vera emozione era incontrare quelle persone, guardarle negli occhi, toccarle. Oggi invece mi sembra che le relazioni siano tutte virtuali.”

Perché ha risposto per la prima volta a un annuncio?

“Avevo 32 anni e uscivo da un’esperienza sentimentale poco felice. Era quasi Natale e mi sentivo molto solo, di colpo avevo perso ogni punto di riferimento. La mia prima idea era quella di andare alla ricerca di un partner, qualcuno che potesse riempire quel vuoto affettivo, ma poi le cose sono cambiate.”

In che senso?

“Ho scoperto che conoscere donne era molto più facile del previsto. Forse mi ero sottovalutato, fatto sta che le richieste di incontro arrivavano in continuazione. E’ come quando giochi alla roulette e inizi a vincere, in breve diventa un vizio, il mezzo diventa un fine in sé. Ho pensato: mi posso divertire, perché impegnarsi in una relazione? E sono andato avanti per 15 anni.”

Che canali utilizzava per organizzare un appuntamento?
“Ho cominciato rispondendo agli annunci sulla rivista Secondamano. Poi è arrivato Internet: mi sono iscritto a vari siti specializzati e con il tempo sono diventato un esperto. Ho affinato il messaggio di presentazione, che copiavo e incollavo su tutte le piattaforme. Mi sono concentrato sulla fascia di età su cui potevo riscuotere maggior successo, quella fra i 30 e i 40 anni.”

20/07/15

Complimenti Sara!

Sara Rattaro è la vincitrice del "Premio Bancarella 2015" con il suo romanzo "Niente è come te".  La scrittrice genovese ha sbaragliato la concorrenza e festeggia un premio ambito e super meritato.  
Ho avuto il piacere di intervistarla, sulle pagine di questo blog, e spero nel mio piccolo di averle portato un po' di fortuna. 
Provo gioia e ammirazione, e continuo a lavorare sul mio nuovo romanzo, IL CIELO COLOR FRAGOLA, senza nutrire grosse ambizioni ma sperando quanto meno di riuscire a finire il libro prima di ..invecchiare.



12/03/15

Personaggi


Sara Rattaro

Più che di navigatori e santi, l’Italia sembra essere prima di tutto una terra di scrittori. C’è chi ci prova, con risultati modesti o addirittura da dimenticare, c’è chi invece, come Sara Rattaro, diventa in un paio d’anni una tra le scrittrici più popolari del “Bel Paese”. Genovese, classe ... (non si dice!), Sara ha conquistato critica e pubblico con i suoi romanzi che arrivano fino al cuore. Dopo l’esordio nel 2010 con “La sedia sbagliata” (Morellini editore), il clamoroso successo arriva nel 2012 con “Un uso qualunque di te” (Giunti) che viene tradotto, pensate un po’, in ben nove lingue! Nel maggio dello scorso anno arriva “Non volare via” (Garzanti) che bissa il precedente exploit.
Sara si è mostrata disponibilissima per l’intervista: una chiacchierata informale che ci aiuta a conoscerla meglio.


Sara,  sei una scrittrice “fatta in casa”, verrebbe da dire.  Sudore, abnegazione, sacrificio, raccomandazioni zero. Quali sono le sensazioni più forti che hai provato, nel momento in cui qualcuno ha cominciato “seriamente” ad accorgersi di te?

“Direi un misto di sensazioni. Soddisfazioni, incredulità e gioia. All’inizio ero soprattutto alla ricerca di qualcuno che leggendomi mi dicessi se c’era qualcosa di buono nella mia voce. Non ho mai pensato di arrivare fin qui.