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22/04/09

Nel 2008 sono stati pubblicati in Italia 180 libri al giorno. L'84% dei volumi dati alle stampe vende meno di 500 copie. Basta pubblicare un libro per essere uno scrittore?

E' quanto si chiede ALAIN ELKANN, giornalista e scrittore, che oggi ha scritto un breve articolo sul freepress D-NEWS. Ecco il resto del testo:


"Nella storia della letteratura ci sono casi di moltissimi autori che sono sati dei grandi scrittori, pur non avendo mai pubblicato nulla quando erano ancora in vita. Franz Kafka, ad esempio, non ha mai potuto vedere i suoi libri pubblicati. Stesso dicasi per Giuseppe Tomasi di Lampedusa, che ha visto i propri capolavori vedere la stampa soltanto dopo la sua morte. Già questi due esempi da soli possono fornire una risposta sulla domanda. Quel che voglio dire è che di certo la pubblicazione non fa di per sé lo scrittore.

E' evidente che in Italia vengono pubblicati anche molti volumi che probabilmente non ne avrebbero il merito: forse ci sono troppe persone che scrivono. Sarebbe decisamente meglio leggere più libri e pubblicarne qualcuno in meno. Il problema, infatti, non risiede nella quantità di volumi che vengono dati alle stampe, ma è piuttosto legato alla quantità di libri che vengono letti".

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