Il libro "Astenersi perditempo" è prenotabile presso tutte le librerie del circuito Feltrinelli

08/04/09


“Sei più falso di un epitaffio su una lapide..”
Ho sentito questa frase durante una commedia teatrale e mi è piaciuta tantissimo! Trovo che il suo significato, nella cruda e cinica realtà, rappresenti qualcosa di estremamente vero. Eh sì, per diventare importante, e godere finalmente dell’ammirazione di tutti, un individuo deve aspettare di passare a..miglior vita. Io, a dire il vero, non ho tutta questa fretta, tuttavia quando mi capita di passeggiare tra i vialetti di quella che sarà, tra almeno cent’anni, la mia residenza futura e definitiva, mi rendo conto di come l’ipocrisia degli umani travalichi senza vergogna i confini dell’esistenza terrena. Appena si muore, dopo essere stati delle merde anonime e senza gloria, improvvisamente si diventa eroi, icone, simboli. Il vuoto che lasciamo diventa “incolmabile”: le nostre virtù, ignorate sistematicamente durante una dignitosa ma invisibile vita, si moltiplicano come i pani e pesci dell’arcinoto miracolo.
Mi aggiro tra le lapidi di quei vialetti e mi rendo conto, una volta di più che.. sì, i migliori sono sempre quelli che se ne vanno..
Forse capiterà anche a me, che meraviglia! Alla mia morte ci vorrà una tomba extralarge, non tanto per le mie dimensioni, quanto per i pregi da apporre sulla lapide. Improvvisamente diventerò un bravissimo giornalista, uno scrittore originale, un sensibilissimo autore di canzoni, un cantante sottovalutato, un genio incompreso, un uomo dal cuore unico.
Un grande, insomma, circondato da un’infinità di grandi. Un posto al sole: finalmente anch’io avrò la mia soap-opera! Oppure sarà “Un posto all’ombra”, se avrò il culo sfondato di finire a fianco di un cipresso.. Questo tra cent’anni, come minimo. Adesso invece sono e resterò, per altri cento anni, un illustre sconosciuto, un illuso senza speranza, che vede pubblicati fior di capolavori letterari come
“Le ciccione lo fanno meglio”, “La sindrome dello shopping”, “Le tribolazioni di una cassiera”, “Ho sposato un deficiente”, “Meglio un uomo oggi”, “La Jolanda Furiosa”.
Tutto questo mentre @stenersi perditempo si consuma nell’oblio e nell’indifferenza di chi è troppo preso a pensare gli aggettivi più adatti affinché io possa essere celebrato come si deve, alla mia morte. Momento in cui, finalmente, diventerò anch’io un grandissimo uomo.

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