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23/02/11


Chi ha visto  il film  “La ricerca della felicità“ non può non essere stato colpito da questa scena. Una scena bellissima e struggente nella sua semplicità. C’è proprio tutto, in quella frase pronunciata da padre a figlio: amore, orgoglio, rabbia, coraggio.  “Non permettere mai a nessuno di dirti che non sai fare qualcosa. Se hai un sogno, tu lo devi proteggere. Quando le persone non  sanno fare qualcosa lo dicono a te che non la sai fare. Se vuoi qualcosa, vai e inseguila. Punto.”
Ed è quello che continuerò a fare io, perché è giusto così.  La gente, certa  gente, è malvagia, ti giudica senza  conoscerti  e ti  affibbia delle etichette  solo per il gusto (chiamalo gusto..) di  offendere.  E’ gente che non  ha  orizzonti, non ha prospettive, non ha ambizioni.  E’ gente limitata.  Io , che sono passato dagli altari alla polvere  e non certo per colpa mia, ho imparato ad apprezzare chi si arrangia, chi ci prova, chi barcolla ma non cade, chi cade ma si sa rialzare. Cosa ne possono sapere coloro che non hanno mai provato queste cose?  Quando sulla Metropolitana, di mattina presto, sale  qualcuno con la fisarmonica ,sì, è vero, non  può  far piacere a tutti e quando non sei di buon umore la cosa ti può anche procurare del fastidio. Poi però  senti che se la cava bene, alzi lo sguardo e vedi un  uomo con il volto segnato dalla vita, percepisci la sua fierezza dietro le rughe. E’ un uomo che  prova a  vivere, alla giornata, senza poter fare dei progetti: Magari non cercherò nelle tasche, tutti i giorni,  una monetina  da porgergli, ma mai mi sognerò di disprezzarlo e offenderlo!  La vita  è uno strano specchio, non sempre  ti restituisce fedelmente l’immagine che  le  offri.  Nel bene e nel male.  Però nessuno, dico NESSUNO, può avere il diritto di tarpare le tue ali. Nessuno, mai.  Ed è quindi giusto che  se vuoi qualcosa, devi continuare a  inseguirla. Punto.