Il libro "Astenersi perditempo" è prenotabile presso tutte le librerie del circuito Feltrinelli

22/03/12


C'è chi guarda la luna e chi il dito che la indica...
Premesso che nemmeno sotto l'effetto delle droghe più pesanti potrei affermare di aver scritto un capolavoro di libro, sono assai lusingato dalla recensione del professorino Alessandro Puglisi nel sito "Dietrolequinteonline.it". Lusingato soprattutto della capillare attenzione che ha avuto nel leggerlo da cima a fondo.
In questo modo ha potuto notare le mie "E" apostrofate e non accentate e, udite udite..  i due puntini di sospensione qua e là, in luogo dei canonici tre! Non è meraviglioso? Il libro non gli è piaciuto, e ci mancherebbe altro:  zero stile, zero interesse, zero tutto. Però se l'è letto da cima a fondo, forse doveva espiare qualche colpa. Avrebbe potuto umiliarmi, scrivendo, che so..."Alla sesta pagina del libro mi sono arreso e ho cercato l'epitaffio giusto per celebrare la morte della grammatica e della letteratura italiana...". Invece no, l'illustre esegeta se l'è sorbito tutto, elargendo una sequela di vocaboli inaccessibili ai comuni mortali. Ricordo che un collega giornalista, all'esame di stato per diventare professionista, venne bocciato alla prova scritta per aver usato il termine "inciprignito". Voleva stupire con effetti speciali da "Accademia della Crusca", ma venne rimbalzato sotto la voce "Parla come mangi". A proposito, leggendo la Gazzetta dello Sport, quotidiano nazionale in cui lavorano giornalisti professionisti, ho notato che gran parte degli articolisti usa scrivere E' in luogo di È. Nonostante questo orrendo misfatto, sono ancora a piede libero. Vergogna!

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