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31/07/12

Malattie mentali...


Non so se avete mai fatto caso a coloro che usano l'auricolare per parlare al telefonino. Se la tirano come se stessero facendo qualcosa di straordinario ed esclusivo, della serie "Io posso, tu no!". Sguardo da perfetto IMBECILLE perso nel vuoto, a fissare qualcosa che non c'è, ampi gesti con le mani come se dall'altra parte della conversazione potessero vedere. Il telefono cellulare ha portato alla luce un mondo sommerso, un mondo popolato da emeriti deficienti, cafoni e maleducati. L'origine delle malattie mentali era qualcosa di aleatorio e indecifrabile, prima dell'avvento dei cellulari, ora non più. Trilli incontrollati e selvaggi ti raggiungono ovunque, sfondandoti gli zebedei. Persino il cinema e il teatro non sono più "aree protette", la maleducazione sembra ormai uno tsunami devastante e imprevedibile. Chi possiede un solo telefonino è OUT (come se io dovessi avere due piselli, uno per pisciare, l'altro per...). Un giorno un conoscente mi ha chiesto come mai avessi ancora il NOKIA 6600: "Come fai a leggere la posta?". "La leggo al pc!" "E se sei in giro, come fai?". "Aspetto".  "Aspetti cosa?" "Aspetto di poter usare il pc". "E se qualcuno ti ha mandato una mail urgente?". "Peggio per lui, per cosa esiste il telefono?" "Beh, ora col telefono puoi fare tutto!" "Non è vero: la parmigiana di melanzane ancora non la fa". "E vabbè, che ragionamenti del cazzo!" "Saranno belli i tuoi, di ragionamenti".