Il libro "Astenersi perditempo" è prenotabile presso tutte le librerie del circuito Feltrinelli

23/11/12


"Sono arrivata per caso al tuo blog qualche settimana fa, ho anche acquistato il tuo e-book spinta dalla curiosità di vedere quanto poteva essere grande il tuo odio nei confronti delle donne. A sorpresa, devo dire che ho trovato invece il libro molto ironico, tutto sommato carino e scorrevole. Ma un dubbio mi è restato, leggendo i continui post contro le scrittrici femminili: perché tanto accanimento? Forse per il fatto che loro hanno avuto più successo di te? È un peccato mortale? Mi piacerebbe avere una risposta, anche se so che molto probabilmente non mi risponderai..."

                                                                                                                                          Alessia -  Fano (Ps)

E invece sì, cara Alessia, sì che ti rispondo, ci mancherebbe altro! Inizio col ringraziarti per aver acquistato il mio libro ed essere sopravvissuta. Odio le donne? Ma dai! Che parolona! Certo ho preso una netta posizione nei confronti di "certe" scrittrici e "certi" libri, che si commentano già dal titolo: Manuale delle giovani mignotte", "Figabook", "Falli soffrire" e da una copertina più che esplicita, con chupa-chups a mo' di simulacri di ben altri...ciucci, tacchi a stiletto (quelli della mia copertina sono "quasi" da educande, dai..!). Ma più che con le scrittrici, ce l'ho con gli editori che hanno spianato loro la strada, abbagliati (chissà...) da un ammiccante sventagliare di cosce ...
Sulle varie pagine culturali di Facebook noto invece quotidianamente le difficoltà di scrittrici probabilmente bravissime, acute, sensibili, che però hanno il torto di proporre libri "normali", dove il sesso non è merce in vetrina e le copertine raccontano di varie umanità e soggetti troppo veri per poter piacere al voyeurismo di stagione e alle varie 50 sfumature che fan tanto trendy.
Dura la vita degli/delle esordienti, se non si riesce a guarire dalla "normalità"...